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Il Garante Infanzia Unicef - Saper Comprendere, Saper educare

Atualmente faccio parte della Commissione della Ricerca Regionale Liguria" in ambito Pedagocico-Tecnologico per l'UNICEF per il programma "Scuola UNICEF di Educazione allo Sviluppo". Il progetto www.garanteinfanzia.it, ha inserito a nuova figura del facilitatore UNICEF, figura che affianca il Docente Garante UNICEF e che riassume in sé competenze specialistiche, professionali, assumendo mansioni operative, coordinative, comunicative, progettuali, spendibili in una pluralità di situazioni.
L'attività del Pedagogista-Tecnologo Esperto UNICEF all'interno del Comitato Provinciale UNICEF può variare dall'essere la figura di riferimento per risolvere le situazioni di disagio famigliare, all'essere il responsabile della ricerca e soluzione del problema.
Nel primo caso, sarà suo compito, valutare l'ambiente famigliare dal punto di vista del benessere psicofisico tenendo conto dell'organizzazione, del clima, della motivazione e del coinvolgimento delle persone che compongono il "nucleo", trovare, proporre, progettare le soluzioni più adeguate a generare un clima sereno; nel secondo caso, si occuperà della valutazione delle notizie per un corretto e proficuo inserimento all'interno del sito www.Garanteinfanzia
Il Pedagogista-Tecnologo UNICEF è un professionista che si trova ad operare nelle scuole di ogni ordine e grado, promuovendone la comprensione interculturale per facilitare l'integrazione. cercando di mediare interlocutori incapaci di comprendersi le diversità culturali in nuovi territori e favorirne lo scambio inter-etnico. (La necessità di questa nuova figura professionale è più sentita nell'ambito del mondo dell'educazione/istruzione per favorire ad esempio l'integrazione tra i nuclei famigliari bisognosi e la nostra società).
In questi ambiti il professionista deve intervenire per prevenire fenomeni di conflittualità e di discriminazione che potrebbero minare i rapporti interpersonali ed incidere sul rendimento famigliare e lavorativo, e fare in modo che il soggetto sia stimolato ad inserirsi senza problemi nella comunità culturale italiana nel rispetto delle regole e nella fruizione dei servizi.
La "visione meta Tecnologica del Pedagogista" è l'anello di congiunzione con il Docente Garante Infanzia ed insieme cercheranno di trattare i problemi concreti che ciascuno delle due figure si troveranno a fronteggiare: parlare di questi problemi con altre persone che hanno attraversato tali esperienze può aiutare ad affrontare le difficoltà quotidiane ed imparare a riconoscerle per il futuro. Queste persone si potranno incontrare o di persona o virtualmente tramite il "Forum di Garanteinfanzia e sarà sicuramente una nuova risorsa: " un momento d'incontro tra persone - singole, in coppia o in famiglie, unite da uno stesso problema per rompere l'isolamento, per raccontarsi le proprie esperienze di vita, per scambiarsi informazioni e soluzioni, per condividere esperienze e conquiste con l'obiettivo di riscoprirsi non solo per sé, ma per l'intero gruppo.
E' possibile che chi "aiuta" all'interno del gruppo sia una persona che è riuscita a far fronte ad un problema con successo e che per questo abbia acquisito competenze basate sull'esperienza concreta piuttosto che sulla formazione specialistica.
Il Peda-Tecnologo ha, come obiettivo centrale, la fruizione in maniera accessibile ed utilizzabile dei diritti dell'infanzia., istruendo nuove strategie per indirizzare le competenze essenziali agli utilizzatori. Per attuare in maniera metodologica la preparazione di attività per l'utilizzo di queste nuove strategie, la creazione del sito www.garanteinfanzia.it indirizzerà l'utente nei contesti di appartenenza, favorendo la cooperazione tra i partecipanti e creando le condizioni per stabilire una "rete tra le reti" impegnate nell'educazione interculturale.
La nuova figura del Peda-Tecnologo UNICEF affianca il Docente Garante UNICEF, riassumendo in sé competenze specialistiche, professionali, assumendo responsabilità progettuali operative, coordinative, spendibili in una pluralità di situazioni.
La sua figura opera nella quotidianità, promuovendo partecipazione attiva e sollecitando motivazioni dialettiche finalizzate alla formazione dei cittadini con mirate strategie integrate nelle realtà territoriali più a rischio. Questo "supporto innovativo di relazione" favorisce un maggior coinvolgimento delle istituzioni locali inserendo in "data base" le esperienze dei partecipanti che saranno il punto di partenza del processo di apprendimento collettivo ed individuale in uno "spazio virtuale" per discutere e promuovere nuove idee ed utilizzi nel campo dei diritti umani.
Considerando che l'educazione ai diritti dell'infanzia non può essere limitata alla sola trasmissione di utili informazioni, che rischiano altrimenti di restare fini a se stesse, ma deve puntare allo sviluppo nell'individuo, alle sue competenze istruendo l'utente che consulta il sito del Garanteinfanzia ad un grado di comunicazione di gruppo , sciogliendo i propri nodi, essere in grado di comunicare con gli altri, cogliere prospettive differenti "mettendo in comune" le proprie esperienze negative-positive che siano. In questo processo un ruolo fondamentale lo gioca naturalmente il "Pedagogista Esperto UNICEF" che indirizza ad un "modello" relazionale unitario che induca alla riflessione sull'importanza del sistema relazionale, a partire dalla propria esperienza per fornire spunti che inducano ad una migliore interazioni all'interno della società. Le persone affette da problematiche sociali rappresentano sul territorio una specifica area di marginalità sociale che spesso suscita negli altri timore e pregiudizi accrescendo la sofferenza personale, l'esclusione sociale ostacolando l'accesso ai percorsi di cittadinanza.
Il "Peda-Tecnologo Esperto UNICEF" deve supportare, col suo ruolo, la restituzione del diritti di cittadinanza. favorire la consapevolezza che tramite il web si può diventare consapevoli delle problematiche globali concernenti i diritti dell'infanzia per un agire locale favorendo l'utilizzo di diversi linguaggi con proposte concrete di attività che possono essere portate avanti nei territori, nei quartieri, a scuola…Il nostro tempo è caratterizzato da una accelerazione intensa e sempre più difficilmente prevedibile dei mutamenti politici, ideologici, economici, culturali e ambientali, che rende questa epoca storica diversa da tutte le precedenti.
Questa caratteristica deve essere presa in considerazione anche in campo educativo, dove è possibile delineare nuove grandi finalità formative che favoriscono la percezione, l'analisi e la comprensione dei cambiamenti da parte di una "società aggressiva" a livello comunicativo, al fine di diventare cittadini consapevoli e responsabili nei confronti di sé, dell'ambiente e della comunità intesa non solo come società di appartenenza. La dimensione sociale/ambientale costituisce una componente insostituibile dell'educazione alla complessità del reale, che possiamo considerare una finalità generale che sta a monte del bagaglio di concetti, conoscenze e metodologie che fondono assieme elementi formativi che vanno a integrarsi e a fornire i giusti stimoli per un apprendimento basato sull'esperienza diretta.
Concludendo, la figura del "Peda-tecnologoEsperto Unicef" deve far convivere le differenze, non ad eliminarle costruendo, con l'aiuto della "rete" i diversi gradi di accordo riguardo determinate decisioni, che però avvengono in modo esplicito e globalmente accettate dalla sede Provinciale UNICEF e la sua collaborazione diventa l' helper - chi aiuta.

www.garanteinfanzia .it
 Leonado Flamminio



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